Nato
nella prima metà del '200, fu uno dei primi Pontefici della Cristianità.
Morì, forse martirizzato, nel 230. E’ riconosciuto tradizionalmente
come il protettore dei vignaiuoli, delle viti, del vino e dei cantinieri.
La sua memoria è venerata intorno al 25 maggio, periodo nel quale
i viticoltori riducono le lavorazioni relative alla coltivazione delle
viti. Sant’ Urbano è ricordato sopratutto in moltelocalità nordiche come in Germania (Franconia, Baden), ma anche in Francia, in Italia e Spagna. L’immagine del Santo protettore e patrono viene rappresentata con un significativo grappolo d’uva posto su un vistoso libro, sostenuti entrambi dalla mano del Papa Urbano. Nei paesi dove in passato veniva coltivata la vite, prodotta l’uva e vinificato il vino, Sant’Urbano è spesso rappresentato sia nei “capitelli” che nelle espressive “edicole” con comunicative immagini a rilievo o pittoriche, collocate tra i vigneti e i sentieri, a venerazione, stimolo e riconoscenza o a “scaramanzia” per implorare una efficace protezione su vigne e uve, su vini e vignaiuoli, su cantinieri e commercianti o su “sobri buongustai”. |
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